Informazioni aggiuntive
| Semina | Marzo, Aprile, Maggio, Giugno |
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Famiglia: Apiaceae – Specie: Daucus carota
La carota è una pianta erbacea biennale originaria delle zone temperate dell’ Europa, dell’Asia e del Nord Africa, si trova in tutte le aree temperate del globo.
La carota viene coltivata per la radice, un lungo fittone cilindrico o fusiforme o anche tondo di colore giallo-arancio ma anche bianco o violetto. Anticamente il colore era bianco e l’arancio è dovuto a selezioni effettuate in Olanda in onore della famiglia reale, gli Orange. Lo sviluppo della radice si ha nel primo anno mentre nel secondo cresce un fusto eretto e ramificato, alto anche un metro, che porta sulla cima una bella infiorescenza a forma di ombrella, di colore rosa vivo. La fioritura può avvenire da maggio all’autunno inoltrato.
La carota ama il clima temperato ed è molto adattabile, la temperatura ottimale è di 16-18°C; può essere coltivata in tutta Italia.
Può essere seminata direttamente a dimora; in semenzaio non è consigliabile. La semina deve avvenire, possibilmente su prode (aiuole) rialzate di 10-15 cm, in file distanti 20-25 cm a una profondità di 1 cm, occorrono 0,5-1 g di semi per m². La semina può essere effettuata a partire dal mese di marzo, quando la temperatura minima supera gli 8°C, ripetendola ogni mese fino a giugno, per avere un raccolto sempre fresco. Una semina effettuata a fine luglio-inizio agosto consente di ottenere un raccolto autunnale.
Occorre un terreno sciolto, di medio impasto ma anche sabbioso o calcareo-argilloso e ben drenato. Il pH più adatto è leggermente acido. La preparazione del terreno è preferibile sia effettuata l’autunno precedente la semina. Si effettua una concimazione alla lavorazione del terreno, in pre-semina, conBayfolan Natria (30 g/m²); necessitano altre tre concimazioni con Bayfolan Multi Orti e Giardini (20 g/m²), la prima quando la pianta ha 4-5 foglie e le successive ogni 4-6 settimane. In alternativa, durante la vegetazione, utilizzare il Bayfolan Universale NF, concime a cessione immediata, alla dose di 15-25 g/m². Dopo la fase di germogliamento ha modeste esigenze idriche anche se la siccità può rallentare lo sviluppo del fittone che diventa duro e legnoso.
Esistono varietà precoci a radice corta che possono essere raccolte già un mese e mezzo dopo la semina mentre altre, a radice lunga, impiegano molto più tempo. Le carote che sono “mature” in autunno vanno raccolte prima dell’inverno. La conservazione a 1°C può durare anche sei mesi; molto meno a 4°C.
Le biforcazioni presenti in molte carote sono causate dal fatto che sono state seminate in un terreno sassoso. E’ curioso osservare come le infiorescenze, dopo la fecondazione dei fiori, si chiudano a nido d’uccello.
La carota può essere attaccata da afidi, elateridi, minatrici, grillotalpa e mosca. Le malattie fungine più frequenti sono l’oidio e l’alternariosi.
La carota potenzia la vista, in particolare quella notturna. Inoltre protegge la pelle dai raggi del sole e ne combatte l’invecchiamento. Attenua anche le infiammazioni di stomaco e intestino, stimola la diuresi e depura l’organismo. E’ molto usata in cosmesi per le sue proprietà antiossidanti e perché ricca di betacarotene: stimola l’abbronzatura prevenendo la formazione di rughe e curando la pelle secca.
| Semina | Marzo, Aprile, Maggio, Giugno |
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